giovedì 29 dicembre 2011

Non buttiamoci giù (nonostante l'imminente Capodanno)

La storia è questa. L'origine dei miei problemi sta nella mia testa, ammesso che sia in testa che ha sede la mia personalità. La vita mi ha offerto molte occasioni e io le ho sprecate tutte, una ad una, attraverso una serie di scelte catastrofiche, ciascuna delle quali lì per lì a me era sembrata buona - cioè, a me e alla mia testa. E tuttavia, l'unico strumento di cui dispongo per correggere il corso disastroso che la mia vita sembra aver preso è proprio quella testa che per prima mi ha mandata a chiappe in aria. Che probabilità ho?
E' evidente che mi occorrano due teste, dato che due sono meglio di una e così via. Una sarebbe quella vecchia, solo perchè la vecchia conosce nomi e numeri di telefono, e cosa preferisco da mangiare eccetera;  la seconda sarebbe capace di osservare ed interpretare il comportamento della prima, come un etologo televisivo. Chiedere alla testa che possiedo attualmente di spiegare il proprio modo di pensare è altrettanto inutile che fare il proprio numero telefonico sul proprio telefono : in entrambi i casi, ti risponderà un segnale di occupato.

lunedì 5 dicembre 2011

Stralci di vita

"E' una condicio sine qua non"
"Eeeh?"
"L'egghia fà e avast."


Oggi mi è stato rivolto quello che considero il più bel complimento che potessi ricevere: "sei una ragazza forte".


[...] Prima o poi smetterà di rompermi i coglioni ovunque io vada, e io proverò lo stesso sollievo che si prova quando in una stanza si spegne il motore del frigorifero, ma anche lo stesso sgomento inevitabile, e la sensazione di non essere sicuri di sapere cosa farsene di quell'improvviso silenzio, e forse di non esserne in fondo all'altezza.


Il madornale errore di credere di avere tutto il tempo del mondo...


Se le parti suonate sono più lunghe delle parti cantate è prog. Il contrario, Guccini.




Caro Alcol,
Avevamo un accordo secondo cui tu avresti dovuto rendermi più divert...ente, più intelligente e farmi ballare meglio...
Ho visto il video.

Dobbiamo parlare...


Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media. [C. Bukowski]


Grazie per indicare sempre i posti in cui ti trovi su facebook così evitiamo di andare lì a dover vedere la tua brutta faccia di culo.

Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d'estate con qualcosa di fragile come le storie passate.


Camminava accanto a lei e pensava: "Ma questa non è una ragazza, è un intero disco di Battisti".


"Quando sarò re, tu che cosa sarai?"
"Lo zio di un curioso."


Una pianificazione attenta non potrà mai sostituire una bella botta di culo.






venerdì 14 ottobre 2011

La filosofia dei Peanuts


Lucy: Non sono belle le nuvole? Sembrano grossi fiocchi di cotone. Potrei star qui tutto il giorno a vederle passare. Con un po’ di immaginazione si possono vedere un mucchio di cose nelle forma delle nuvole... a te cosa sembra di vedere Linus?
Linus: Beh, quelle nuvole lassù mi sembrano la carta geografica dell’Honduras. Quella nuvola là somiglia un po’ al profilo di Thomas Eakins, il famoso pitt...ore... e scultore. E quel gruppo di nuvole là in fondo mi dà l’impressione della lapidazione di S.Stefano: ecco l’apostolo Paolo in piedi da una parte.
Lucy: Uh uh, molto bene. E tu cosa vedi nelle nuvole Charlie Brown?
Charlie Brown: Beh, stavo per dire che ci vedo un’ochetta e un cavallino ma ho cambiato idea.

venerdì 30 settembre 2011

Il mio Primo Diario

Iniziare a scrivere quello di Daniele, mi ha fatto tornare in mente il mio. Un grosso album bianco della Ch**co, che mia madre ha compilato accuratamente per il primo anno d’età, dopodiché s’è rotta. Così, sono andata a recuperarlo nei meandri del “salone magico” (la stanza intoccabile per gli ospiti, piena di cristalleria e ninnoli vari), ci ho soffiato sopra la polvere e ho decifrato le pagine ingiallite, ritrovandovi sopra questo:


 


 


SALVE! DA OGGI ESISTO ANCH’IO.


Papà e mamma mi chiamano “Passared”


ma il nome vero, quello che mi accompagnerà per tutta la vita, è Angela.


 


IL MONDO MI PIACE!


MANGIO, DORMO E …


Come luogo di nascita ho scelto Matera. Più che scelto, era il più vicino quando per via di complicanze varie sono venuta alle luce un mese prima del tempo stabilito.


Tutto avvenne il 28 Luglio 1991


Alle ore 19, 35


Quel giorno era Domenica.


 


AL MIO PRIMO STRILLO, MAMMA E PAPA’ FURONO D’ACCORDO NEL TROVARMI SEN-SA-ZIO-NA-LE.


CONTROLLATE LE MIE CARATTERISTICHE E CERTO LO PENSERETE ANCHE VOI!


Altezza cm 46


Peso Kg 2,530. Piccolina, lo sono sempre stata.


Occhi scuri. Scuri?!?!


Capelli lisci e scuri. Lisci?!?! 


Temperamento vivace. Non normale come tutte le cartelle cliniche dei neonati riportano, ma vivace.


 


GALLERIA, LA MIA FAMIGLIA UNITA.  


Qui, una serie di pagine per le foto dei miei familiari, completamente vuote. Qualche anno più tardi Angela opportunamente ci disegna sopra soggetti indefiniti, e non si sa perché sottolinea, cerchia, sbarra più volte la parola “unita”.


 


LA MAMMA RICORDA:


 


IL PRIMO MESE DI VITA


La mia piccina, sin da quando è nata, si è subito dimostrata vispa, sensibile e con tanta voglia di essere coccolata. Non dimenticherò mai la prima notte passata in bianco! Non aveva nessun doloretto, voleva stare in braccio, ESSERE  GIOCATA (che in ginosino sta per “che si giochi con lei”. Per applicare questa semplice regola basti infatti ricordare che il verbo, notoriamente intransitivo, regge il complemento oggetto – es. “Io gioco la bambina”) e assolutamente non stare al buio. A questa ne seguirono altre fino alla notte del 2 Ottobre, data in cui sembrava si fosse calmata un po’. Comunque si è sempre svegliata, ma almeno mangiava e poi si riaddormentava!


 


IL PRIMO BAGNETTO


Le è piaciuto. Uh, che goduria, i bagnetti.


 


IL PRIMO BIBERON


Ha vomitato la camomilla.


 


LA PRIMA PASSEGGIATA


Sono rientrata di corsa per i suoi strilli acuti (20 giorni). La mia fama di rompicoglioni non poteva essere relegata alle sole mura domestiche, dai.


 


IL PRIMO GIOCATTOLO


Una tartaruga di gomma. No, davvero, non la ricordo per nulla. Ma se lo dice lei.


 


IL PRIMO BALBETTIO


Il titolo di una canzone: “Brutta”, di Alessandro Canino (buutta, ti guardi e ti vedi buutta…). Ma non dimenticherò mai il giorno in cui mi ha dato della “stozza” (devo tradurre o ci arrivate da soli?), oppure la sua convinzione nell’affermare che la scrivania della cameretta si chiamasse “scrivaMIA” e quella della mia stanza da letto “scrivaTUA”. Chissà perché poi si ostina a chiamare il gatto “magna”.


 


IL PRIMO AMICO


Vito. Soprassediamo su questa amicizia duratura.

IN PIEDI, FERMO, SO STARE ANCHE DA SOLA
a un anno.


SE QUALCUNO MI PRENDE PER MANO, CAMMINO
a quasi 13 mesi. Rigorosamente in punta, cosa che faccio tuttora.


EVVIVA! BARCOLLANDO HO MOSSO I PRIMI PASSI
il 2 Ottobre e ho 14 mesi.

I CAPRICCI: QUANDO AD UN’ ANGELA (uhuhuh) SPUNTA LA CODA
Adesso la mia bambolina ha 10 mesi, ma già da quando ne aveva 7 faceva i capricci quando le si tentava di toglierle qualcosa dalla mano.
Ad un anno, vuole per forza dirigersi dove dice lei altrimenti strilla e batte i piedi per terra.
A 14 mesi ha fatto i primi giri sulle giostrine e puntualmente non vuole più scendere. Chiamatemi fessa.


LA VITA NON è SEMPRE FACILE: OGGI MI SONO FATTA MALE!
È il 17 Dicembre e involontariamente la mamma invece di lanciare il barattolo vuoto delle salviettine sul divano, me l’ha lanciato sulla mia povera testolina ma non mi sono fatta niente. Questa mi sa tanto di auto-convincimento. Comunque…

È il 24 Agosto 1992 e papà mi ha fatto sbattere per ben 2 volte, di seguito (!!!) contro lo spigolo della porta. Mi teneva sul cazzo già da allora, diciamocelo.

È Novembre 1992 e sono inciampata nelle ruote del passeggino, mentre correvo, e sono andata a sbattere col musetto sul recinto dell’aiuola della piazza e mi è uscito il sangue dai denti.
E di lì a seguire non mi sono più fermata, con le cadute (ahia, il coccige!).

LE MIE SIMPATIE
Ad un anno mi sento attratta (eh?) da Michele e Donato, due bambini che mamma segue nel dopo-scuola. D’accordo, le cotte per gli alunni di mamma erano frequenti, ma parlare di attrazione al primo anno di vita, mi sembra esagerato. Tra l’altro neanche li ricordo, ‘sti tizi. Sarà stata una botta e via.

Mi piacciono molto gli animali, in particolar modo cani e gatti che riesco a vedere anche a lunga distanza. Piano con gli elogi, che poi una a 20 anni si ritrova miope e decisamente zoofobica.

SODDISFAZIONI E PREOCCUPAZIONI
28 Novembre 1992
Le soddisfazioni che mi dà sono tante perché è molto intelligente: spagina libri, legge (?!?!) portando il segno col dito e recita una poesia, naturalmente a modo suo tipo: eneni, tatati, pipiri etc. XD

Due sono le preoccupazioni che fino a oggi mi ha dato e continua a darmi: mangia poco e non dorme.
Bene. Ora sono mi sono instupidita, mangio come una vacca e se potessi dormirei tutto il giorno. Contenta, mammina?
Il diario si chiude con altri miei disegni indefinibili.

giovedì 29 settembre 2011

Buon 29 Settembre

Seduto in quel caffe'
io non pensavo a te....
Guardavo il mondo che
girava intorno a me...
Poi d'improvviso lei
sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se
non ci fosse che lei.
Vedevo solo lei
e non pensavo a te...
E tutta la citta'
correva incontro a noi.
Il buio ci trovo'
vicini
un ristorante e poi
di corsa a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che,
quasi come se non ci fosse che lei.
Mi son svegliato e
e sto pensando a te.
Ricordo solo che,
che ieri non eri con me...
Il sole ha cancellato tutto
di colpo volo giu' dal letto
e corro li' al telefono
parlo, rido e tu.. tu non sai perche'
t'amo, t'amo e tu, tu non sai perche'
parlo, rido e tu, tu non sai perche'
t'amo t'amo e tu, tu non sai perche'
parlo, rido e tu, tu non sai perche'
t'amo, t'amo tu, tu non sai perche'.

sabato 24 settembre 2011

20 anni di Nevermind

E io festeggio così:

Lithium

I'm so happy 'cause today
I've found my friends ...
They're in my head
I'm so ugly, but that's okay, 'cause so are you ...
We've broken our mirrors
Sunday morning is everyday for all I care ...
And I'm not scared
Light my candles, in a daze
'Cause I've found god
Hey, hey hey (x6)

I'm so lonely but that's okay, I shaved my head ...
And I'm not sad
And just maybe I'm to blame for all I've heard ...
But I'm not sure
I'm so excited, I can't wait to meet you there ...
But I don't care
I'm so horny, but that's okay ...
My will is good
Hey, hey hey (x6)

(x2)
I like it - I'm not gonna crack
I miss you - I'm not gonna crack
I love you - I'm not gonna crack
I killed you - I'm not gonna crack

I'm so happy 'cause today
I've found my friends ...
They're in my head
I'm so ugly, but that's okay, 'cause so are you ...
We've broken our mirrors
Sunday morning is everyday for all I care ...
And I'm not scared
Light my candles in a daze ...
'Cause I've found god
Hey, hey hey (x6)

(x2)
I like it - I'm not gonna crack
I miss you - I'm not gonna crack
I love you - I'm not gonna crack
I killed you - I'm not gonna crack

giovedì 22 settembre 2011

Nuova serie: "Tu che sei una dottoressa..."


"Tu che sei una dottoressa..."
"..."
"... a cosa può essere dovuta questa irritazione?"
"... Guarda, ora come ora so solo dirti che la forma mi ricorda molto un'ibridazione sp2."

domenica 11 settembre 2011

venerdì 2 settembre 2011


There's this fish that lives at the bottom of the ocean and it has a spine sticking out of its head to lure prey. The females are the glowing ones and the males are smaller. After the male fish hatch, they bite onto a female, like parasites. But after a while they grow into each other and share the same blood and everything... They turn into one single fish.

mercoledì 31 agosto 2011

Pazzesco...

ANGELA

CHIAVE DEL NOME: Colei su cui si appoggia il mondo

ANIMALE TOTEM: Lucertola
E' il simbolo dell'anima che cerca la luce

VEGETALE TOTEM: Mughetto
Rappresenta il senso discreto della gioia

COLORE PERSONALE: Viola
Indica l'urgenza di esprimere la propria interiorita'

Angela ha un carattere nervoso e instabile.
Molte volte suscettibile, capace di prendere la fuga alla prima ombra, nonostante il piacevole oziare al sole.
Ma sa anche darsi molto da fare, specie se si tratta di soddisfare la curiosità o di inseguire i suoi sogni. Il problema è che difficilmente riesce a viverli perché capita spesso che la sua vita sia tutta sognata.
Può apparire superficiale, perché essendo la volontà allo stesso livello dell'emotività prendere decisioni è per lei un'impresa molte volte difficile.
Ciò non toglie che non possa essere ossessionata dal rimorso di non pensare e di non lavorare.
Tuttavia i tipi come Angela hanno un'intuizione così potente che possono riuscire senza troppa fatica come attrici, giornaliste, scrittrici e rivestire qualsiasi ruolo nel campo della moda.
Con gli uomini sono spesso seducenti, ma in maniera particolare: hanno un fascino lunare e capriccioso che non tiene conto delle reazioni.
Se però si legano a un uomo possono essere possessive e gelose, anche se la loro sensorialità è molto scarsa.
Con gli amici sono normalmente diffidenti e reticenti, salvo slanci magari insensati.
Insomma sono caratteri complessi e particolari, di solito fortunati anche se trascurano le loro chance. La loro riuscita è spesso casuale, sia nella vita sociale sia in quella amorosa.

sabato 23 luglio 2011

Son cose importanti

"Angela, è morta Amy Uanneuà"
"Ok mamma, grazie di avermi avvertita telefonicamente della cosa"

Inquilini veneti vs inquilini ginosini

- "Bisogna sbrigarsi, c'è da fare la doccia in diversi!"
- "E muovt!!! Cè schitt tu taa fà la docc!?"

sabato 16 luglio 2011

Un pensiero al giorno

16/07 Ricevere un trattamento speciale dal cameriere e capire che è perché ci sta provando con il tuo ragazzo...

15/07 "Suo figlio ha conseguito nel corso dell'anno voti mediocri, il che significa che o è pigro o è stupido. Spero per voi che sia stupido, perché se è pigro non possiamo farci proprio nulla."

14/07 Mi sono scottata solo la metà destra del corpo. D'ora in poi chiamatemi Angela Due Facce.

13/07 Setacciare Ginosa per cercare delle cazzo di bolle di sapone per far smettere di piangere tuo fratello...


martedì 5 luglio 2011

Riflessioni sulla musica d'oggigiorno


Io tutto questo accanimento contro Justin Bieber proprio non



lo capisco. Cosa pretendi da una ragazzina di 12 anni? Alla fine la musica è un



po’ come la religione, o la concezione politica. Tieni fede a ciò che ti



propinano, almeno fin quando un giorno non ti risvegli e decidi di fare di testa



sua (sempre che questo accada). Sfido chiunque a farmi l’elenco di che diavolo ascoltasse ai tempi delle medie e a non vergognarsene enormemente. Io, per



esempio, ero una patita dei Blink 182. Ora, non venitemi a dire che i Blink



siano meglio di Bieber. Per carità, è così. Ma la mia quasi ossessione per



questo gruppo non era certo frutto consapevole di un attento discernimento, ma



semplicemente di un caldo pomeriggio del ’99 in cui 3 culi nudi che si



muovevano in tv hanno attirato la mia attenzione.



 



E mio padre … pensate si sia sbattuto quanto me per farsi la



cultura musicale che oggi come oggi posso sfoggiare con un certo vanto anche di



fronte a lui? Macchè. All’epoca tutti ascoltavano i Pink Floyd, i Dire Straits



e i Doors. I più grandi pezzi di tutti i



tempi lui ce li ha avuti offerti su di un piatto d’argento. Bastava accendere la radio su di una stazione



qualsiasi. Io invece in questo momento mi sto dilettando nelle più umilianti



posizioni per far prendere questa cazzo di radio Virgin di merda. E pensare che



spesso e volentieri toppa anche lei: l’altro giorno hanno addirittura mandato i



Blink.

martedì 31 maggio 2011

Cose che rivedrei (e risentirei) prima della mia morte


Il cielo limpido di quella mattina del 28 Luglio 2001 che mi


ha convinta che il mondo fosse bellissimo;


 



 



La scena finale di Trainspotting;



 



La trilogia di Ritorno al Futuro;



 



 



Frank sudato come un pulcino che mi aspetta sotto casa dopo


essersi fatto Matera - Ginosa in motorino perché mi rivoleva con sé;


 



 



Quel libro di fiabe che credevo fosse magico;



 



Il mio primo bacio, sotto la pioggia di Aprile;



 



Le escursioni “giù al palo della morte” con Andrea e Alessia;



 



Il mio fidato cane Cipito che mi riaccompagna a casa;



 



La gatta Chiarina che segue nonno Antonio dappertutto;



 



 



Len che, dopo averle detto di essere diventata “signorina”,


mi fa gli auguri. Ed io che volevo ucciderla perché già sognavo la menopausa;


 



 



 



Il mio sedicesimo compleanno, 8 ragazze nell’acqua a giocare


alla poltrona e nessun muro;


 



 



 



NOI che cantiamo a squarciagola in viale Ionio per tenerci


sveglie e lucide;


 



 



 



Quella mattina del 28 Luglio 1995: ero felicissima perché


stavo guardando una puntata di Pingu ed era anche il suo compleanno;


 



 



 



Io e mamma che giochiamo a “indovina quanti gradi ci sono


oggi?”;


 



 



 



Le corse (e le cadute) in bici in campagna con il sole in


faccia;


 



 



Vanni e Pippo sotto casa che cantano “Unforgivable Sinner”;



 



 



Alla festa di Nicola, Frank che mi bacia all’improvviso, mi


prende in braccio, e tutti che ci fanno il girotondo intorno;


 



 



 



Mamma che mi sussurra “dobbiamo combattere


insieme il nemico”;


 



 



Io e Michela che balliamo le Spice Girls;



 



 



Mio fratello Daniele che mi chiama quando sono a Bari e michiede


“quando beni a Ginosa?”;


 



 



 



La notte di Capodanno 2007, noi sdraiate sul marciapiede che


piangiamo di felicità;


 



 



Il compleanno di Roberto, e noi senza pudore;



 



 



La premiazione delle eccellenze, vedere la mia famiglia


orgogliosa e quella pazza di mia zia Maria che arriva con un mazzo di fiori;


 



 



 



Mio fratello Toni che piange perché vuole che resti a casa (mai


più successo);


 



 



 



La pubblicazione delle graduatorie del test di Medicina, e


io che faccio un salto di due metri dopo aver scoperto di essere entrata;


 



 



Gli assoli di Eddie Van Halen.

lunedì 30 maggio 2011

Hand in hand

The sky is crying the streets are full of tears
Rain come down wash away my fears
And all this writing on the wall
Oh I can read between the lines
Rain come down forgive this dirty town
Rain come down and give this dirty town
A drink of water a drink of wine

If I've been hard on you I never chose to be
I never wanted no one else
I tried my best to be somebody you'd be close to
Hand in hand like lovers are supposed to

As you'd sleep I'd think my heart would break in two
I'd kiss your cheek I'd stop myself from waking you
But in the dark you'd speak my name
You'd say baby what's wrong
Oh, here I am baby I'm coming back for more
I'm like a wave that's going to roll into the shore
Yes and if my love's in vain how come my love is so strong?

Now you and me go parallel together and apart
And you keep your perfect distance and it's tearing at my heart
Did you never feel the distance?
You never tried to cross no line
Now it's another dirty river and another dirty scar
And I don't know who's kissing you and I don't know where you are
So far from home don't you think of me sometimes









martedì 3 maggio 2011

Argh


Più parlo
e più peggioro le cose

Perché
non
tengo
la
bocca
chiusa
?

Perchénoncipensoduevolteprimadidirequelchemipassaperlatesta?
Anche se so che è sbagliato perché devo dirlo comunque?

lunedì 2 maggio 2011

Il mio angosticismo è applicato ad ogni aspetto della mia vita

Resto sempre più basita di fronte alla chiusura mentale di certa gente. La coerenza non sempre è un pregio. Io continuerò a cambierà idea, ogni volta che me ne proporranno una migliore; continuerò ad avere dubbi e a farmi domande finchè vivrò. 

mercoledì 20 aprile 2011

Maioleodiolefesteporcamiseria

Mi sono rotta il cazzo di farmi mille problemi, di farmi venire l'ansia ogni volta perchè sia tutto a posto, di tentare di non ferire nessuno, tanto qui la gente si fa i cazzi suoi e nessuno le dice nulla, perché non dovrei prendere esempio? Perché, ve lo dico io perché, perché mi sono troppo spaventata di occhiatacce torve e commenti acidi, che tanto mi merito sempre e comunque qualsiasi cosa io faccia. E allora al diavolo i ragionamenti e i calcoli, i tentavivi di far quadrare tutto, tanto chi me l'ha chiesto? Nessuno. E nessuno tantomeno apprezza. Ergo, dovrei davvero piantarla.
Ma ho così paura di perderVI, cazzo.

sabato 16 aprile 2011

Imagine

"Tu non puoi neanche immaginare quanto io ci tenga a te"

Hai ragione, ancora non riesco a immaginarlo. Ti ringrazio di avere la pazienza di ripetermelo ogni santa volta...

giovedì 14 aprile 2011

Genetica

Ieri mattina il mio diabolico fratellino (anni 3), che non vuole andare mai all'asilo, ha chiuso la porta di casa a chiave e ha nascosto poi il mazzo. Mia madre è stata sequestrata per un' intera mattinata, finchè lui non si è assicurato che ormai non ci sarebbe più andato a scuola.

Quindi odio te. A volte.

<<L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.>> [Antonio Gramsci]

mercoledì 13 aprile 2011

Cocotte, Guido Gozzano


[...]
<<Il mio sogno è nutrito d'abbandono,
di rimpianto. Non amo che le rose
che non colsi. Non amo che le cose
che potevano essere e non sono
state... Vedo la case, ecco le rose
del bel giardino di vent'anni or sono!>>
[...]

lunedì 11 aprile 2011

A te

Non ho la faccia di farmi sentire. Di scriverti. Io non lo so cosa diavolo combino. Troppo semplice dar la colpa al ciclo. A ciò che ci è successo in passato. Alla mia infanzia. Tutto questo può anche essere vero. Ma io devo superarlo. Tu l’hai fatto per me, e l’hai fatto da solo. Io voglio darti tutto quel che ti meriti. Ti meriti serenità. Non mi interessa se l’unica cosa che vuoi è stare con me. Io non ti lascerò, ma questo non può bastare, e lo sai anche tu. Non può bastare per essere felici. Ora va tutto molto meglio. Ma bisogna liberarsi del passato. Bisogna guardare al presente e, lo dico con un po’ di imbarazzo, al futuro. Voglio renderti felice, sempre.  No no, non ribattere che felice lo sei già, con me. Allora diciamo che voglio sempre farti divertire, voglio farti star bene, non voglio farti più soffrire. Superiamo tutto, è vero, sei pronto ad affrontare tutto per me, ma il punto è che non so se tu dimentichi davvero. Sì, vai avanti, ma io come posso sopportare di averti ferito così? Ecco, allora lo sto facendo solo per me stessa. Perché tu non mi stai chiedendo nulla. Lo sto facendo per me, per liberarmi da questo senso di colpa. È davvero orribile. Sono una persona orribile. Allora cosa posso fare? Sono bloccata, bloccata. Mi dici di essere me stessa, di pazientare. Di aspettare che le cose vadano meglio. Io non voglio più sbatterti il telefono in faccia. Voglio fare qualcosa. Dimmi che lo vuoi anche tu. Dimmi che non mi sopporti più. Dio, quanto ti amo, e quanto sono fortunata ad averti. Cosa ti offro io invece? Cosa? La complicità che non hai con nessuno? Ma questo potrà mai ripagare il dolore che ti faccio?
No, non sono solamente affezionata. Puoi contarci. Io ti amo. Ti amo al punto che non ci capisco più nulla e sbaglio in continuazione mentre vorrei solo far del bene. Sono un danno. Ma sono il tuo danno, e spero di esserlo per sempre.  

martedì 1 marzo 2011

Grrr

L'insofferenza verso certa gente cresce...

domenica 20 febbraio 2011

Qui pro quo

- Stanotte sarai mio
- Come?
- Ho detto, "stanotte sarai mio"!
- Ah, meno male, avevo capito "vasectomia"!

giovedì 17 febbraio 2011

The Clash - Rock the Casbah


Now the king told the boogie men
You have to let that raga drop
The oil down the desert way
Has been shakin’ to the top
The sheik he drove his Cadillac
He went a’ cruisin’ down the ville
The muezzin was a’ standing
On the radiator grille



CHORUS
The shareef don’t like it
Rockin’ the Casbah
Rock the Casbah
The shareef don’t like it
Rockin’ the Casbah
Rock the Casbah



By order of the prophet
We ban that boogie sound
Degenerate the faithful
With that crazy Casbah sound
But the Bedouin they brought out
The electric camel drum
The local guitar picker
Got his guitar picking thumb
As soon as the shareef
Had cleared the square
They began to wail



CHORUS



Now over at the temple
Oh! They really pack ‘em in
The crowd say it’s cool
To dig this chanting thing
But as the wind changed direction
The temple band took five
The crowd caught a wiff
Of that crazy Casbah jive



CHORUS



The king called up his jet fighters
He said you better earn your pay
Drop your bombs between the minarets
Down the Casbah way



As soon as the shareef was
Chauffeured outta there
The jet pilots tuned to
The cockpit radio blare



As soon as the shareef was
Outta their hair
The jet pilots wailed



CHORUS



He thinks it’s not kosher
Fundamentally he can’t take it.
You know he really hates it.


E niente, dopo essermi rivista questo video circa 150 volte i giorni scorsi, sono alla ricerca di un basco rosso.

sabato 12 febbraio 2011

Lentamente muore

Io alla poesia di Martha Medeiros ci aggiungerei questi versi:
muore lentamente chi è sempre al passo con le lezioni e non sperimenta le nottate adrenainiche prima dell'esame dedicate allo studio dell'ultimo momento;
muore lentamente chi non si concede giorni di sfrenato cazzeggio;
lentamente muore chi è pieno di 30 ma in realtà non ha passione per quello che studia,
non si innamora di un argomento e non lo approfondisce anche se non è richiesto nell'esame;
lentamente muore chi guarda Grande Fratello e non sa che Southpark è cento volte più istruttivo.

sabato 22 gennaio 2011

Ho paura

Ed è una paura tremendamente egoistica che non te la racconterò mai. A meno che tu non legga queste parole. Ma non le leggerai.