mercoledì 20 aprile 2011

Maioleodiolefesteporcamiseria

Mi sono rotta il cazzo di farmi mille problemi, di farmi venire l'ansia ogni volta perchè sia tutto a posto, di tentare di non ferire nessuno, tanto qui la gente si fa i cazzi suoi e nessuno le dice nulla, perché non dovrei prendere esempio? Perché, ve lo dico io perché, perché mi sono troppo spaventata di occhiatacce torve e commenti acidi, che tanto mi merito sempre e comunque qualsiasi cosa io faccia. E allora al diavolo i ragionamenti e i calcoli, i tentavivi di far quadrare tutto, tanto chi me l'ha chiesto? Nessuno. E nessuno tantomeno apprezza. Ergo, dovrei davvero piantarla.
Ma ho così paura di perderVI, cazzo.

sabato 16 aprile 2011

Imagine

"Tu non puoi neanche immaginare quanto io ci tenga a te"

Hai ragione, ancora non riesco a immaginarlo. Ti ringrazio di avere la pazienza di ripetermelo ogni santa volta...

giovedì 14 aprile 2011

Genetica

Ieri mattina il mio diabolico fratellino (anni 3), che non vuole andare mai all'asilo, ha chiuso la porta di casa a chiave e ha nascosto poi il mazzo. Mia madre è stata sequestrata per un' intera mattinata, finchè lui non si è assicurato che ormai non ci sarebbe più andato a scuola.

Quindi odio te. A volte.

<<L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.>> [Antonio Gramsci]

mercoledì 13 aprile 2011

Cocotte, Guido Gozzano


[...]
<<Il mio sogno è nutrito d'abbandono,
di rimpianto. Non amo che le rose
che non colsi. Non amo che le cose
che potevano essere e non sono
state... Vedo la case, ecco le rose
del bel giardino di vent'anni or sono!>>
[...]

lunedì 11 aprile 2011

A te

Non ho la faccia di farmi sentire. Di scriverti. Io non lo so cosa diavolo combino. Troppo semplice dar la colpa al ciclo. A ciò che ci è successo in passato. Alla mia infanzia. Tutto questo può anche essere vero. Ma io devo superarlo. Tu l’hai fatto per me, e l’hai fatto da solo. Io voglio darti tutto quel che ti meriti. Ti meriti serenità. Non mi interessa se l’unica cosa che vuoi è stare con me. Io non ti lascerò, ma questo non può bastare, e lo sai anche tu. Non può bastare per essere felici. Ora va tutto molto meglio. Ma bisogna liberarsi del passato. Bisogna guardare al presente e, lo dico con un po’ di imbarazzo, al futuro. Voglio renderti felice, sempre.  No no, non ribattere che felice lo sei già, con me. Allora diciamo che voglio sempre farti divertire, voglio farti star bene, non voglio farti più soffrire. Superiamo tutto, è vero, sei pronto ad affrontare tutto per me, ma il punto è che non so se tu dimentichi davvero. Sì, vai avanti, ma io come posso sopportare di averti ferito così? Ecco, allora lo sto facendo solo per me stessa. Perché tu non mi stai chiedendo nulla. Lo sto facendo per me, per liberarmi da questo senso di colpa. È davvero orribile. Sono una persona orribile. Allora cosa posso fare? Sono bloccata, bloccata. Mi dici di essere me stessa, di pazientare. Di aspettare che le cose vadano meglio. Io non voglio più sbatterti il telefono in faccia. Voglio fare qualcosa. Dimmi che lo vuoi anche tu. Dimmi che non mi sopporti più. Dio, quanto ti amo, e quanto sono fortunata ad averti. Cosa ti offro io invece? Cosa? La complicità che non hai con nessuno? Ma questo potrà mai ripagare il dolore che ti faccio?
No, non sono solamente affezionata. Puoi contarci. Io ti amo. Ti amo al punto che non ci capisco più nulla e sbaglio in continuazione mentre vorrei solo far del bene. Sono un danno. Ma sono il tuo danno, e spero di esserlo per sempre.