mercoledì 25 luglio 2012

"Adesso se fossimo in un telefilm ti dicevo che ti amavo. Così, coniugando anche male i verbi. E noi siamo meglio. di un telefilm. E infatti non ci diciamo niente. poi guardavo attraverso i tuoi occhi che sono praticamente trasparenti. Come i tuoi polsi. poi non ho il preservativo e tu sei molto fiscale. e mi viene da ridere. mentre dente in sottofondo canta delle cose allegre e lacrimogene. prima di dormire siamo talmente fatti che non riusciamo a parlare, solo guardarti mentre mi scardini con tutti gli oggetti contundenti che trovi la gabbia toracica. Poi chissà che lavoro faremo. e vorrei traslocare."

Giusto un paio di pensieri

1. Odio l'estate.
2. Odio il mio compleanno.

mercoledì 6 giugno 2012

Lei (aggiunse) stava bruciando dalla voglia di «essere mia». Usava la vecchia locuzione gergale, falsa già in senso fisiologico. Venti minuti dopo avevo regolarizzato la nostra posizione, e lei mi confidava con candore, sul posto, che il desiderio che aveva avuto era in realtà il bisogno di «mettermi da parte». Ci risi su, ma avevo torto, stavolta Henriette parlava bene e chiaro: l’aspirazione a possedere materialmente una cosa o una persona, nasconde, con qualche approssimazione, il nostro intento di liberarci di essa, di passare a altro. Quello che abbiamo posseduto, ce lo possiamo mettere dietro alle spalle, confinarlo nel passato, nel già-fatto. Bene, Henriette!

martedì 5 giugno 2012

Autodistruzione

Non so cosa mi prenda,
cosa sto facendo della mia vita?

Va tutto così male
o so solo io che sto impazzendo?

E poi,
cosa voglio davvero?

E' solo un capriccio?

Vorrei solo una persona fidata con cui parlare...

lunedì 4 giugno 2012

Sono così deducibile?

"Mi sembrava obbligato informarti di Xxxxx. Sei paranoica sul tuo mondo sociale."

Il giovanotto le lasciò andare le caviglie, ritirò le mani e appoggiò una guancia sull'avambraccio destro. - Be', - disse, - lo sai come vanno queste cose, Sybil. Ero là seduto che stavo suonando. E tu chissà dov'eri, in quel momento. E Sharon Lipschutz è venuta lì e a un certo punto si è messa a sedere vicino a me. Non potevo mica spingerla via, ti pare?
- Sì che potevi.
- Oh no. No. Non potevo fare una cosa simile, - disse il giovanotto. - Ma sai cosa ho fatto, invece?
- Cosa?
- Ho fatto finta che fossi tu.

Ritmi circadiani a puttane.


Sogno di mangiare una 4 formaggi da quando ho visto Mamma ho perso l'aereo.

Sono incazzata come un ippopotamo con l'ernia.

Questa maledetta sbobinatura di Neuro mi sta togliendo la voglia di vivere.

Ti auguro incubi scritti e diretti da David Lynch.

... Rido di gusto come quando, a 8 anni, fingevo di essere morta e zio Pino mi sgamava facendomi il solletico.

Stupidi nuovi commessi del PatataShop che non mi fanno sconti, mi mettono i pomodori nei panini e mi chiamano "signora".

I don't give a chainsaw.

- Papà, ti piace come ho sistemato la mia stanzetta? *_*
- Sì, bella. Ora sembra una casa di appuntamenti.
- -.-

Nulla si crea nulla si distrugge. A medicina perdiamo la salute per darla ai nostri pazienti.

- È una donna incredibile! Ha passione, talento, intelligenza e...
- ... una vagina?

Mmh, perdere la gara a "chi tiene il muso più a lungo" con mamma o imparare da sola a far la lavatrice, con rischio di inondazione della casa altissimo?
Ma che, scherziamo? Ovviamente la seconda.

Sognare un meraviglioso cielo stellato, fitto fitto di nebulose, e starci male tutta la giornata perché non vedrò mai nel mondo reale qualcosa di così bello.

Io sono Repetto.

"Credevo stesse piovendo. Invece era il vetro della finestra ad essere sporco."
"Oh, potrebbe essere un'ottima metafora di vita."
"Ma no, che cosa stupida e stucchevole..."
"Come non detto..."
"... ora non provare a spacciarla per tua, L'HO CREATA IO!"

La paura è buona, ti tiene lontano dall'essere un dottore a metà. Il trucco è non farsi paralizzare.

Non fa una piega


Daniele (il mio fratellino di 4 anni): Angela Angela ti piace quetto ditegno che ho fatto?
Io: bello! Ma... qui hai sbagliato! Perché hai fatto il cielo giallo?!
Daniele: pecché è un cielo cinese.

venerdì 6 aprile 2012

Se un Dio esistesse sarebbe nero e suonerebbe una chitarra elettrica con la mano sinistra

Ricordo che un venerdì santo, da piccola, accesi lo stereo a tutto volume, danzando felice perché era una bellissima giornata soleggiata e soprattutto senza scuola.
Mia madre piombò in camera e mi rimproverò, con tono severo e raccapricciato: "Ma cosa fai?! Ascolti la musica, balli?! Oggi è morto il Signore! Spegni tutto!".
Rimasi senza parole... volevo ribadire che ero abbastanza convinta che Gesù ci volesse in ogni istante felici, ma obbedii mortificata.
Inutile dire che da quel momento in poi la mia fede cominciò a vacillare. Se esiste un Dio, pensai, non mi ordinerebbe mai e poi mai di spegnere uno stereo.

sabato 31 marzo 2012

L'uomo più furbo

l'uomo più furbo del mondo
conquistatore instancabile e attento
ha avuto donne di tutti i paesi
donne che aspettano il ritorno
l'unica donna che ha tanto amato
gli ha voltato lo sguardo
un incontro all'ultimo bacio
con lei non poteva rifarlo
negli occhi di tutte le donne del mondo
quando le accarezza
cerca lei
che non vuole più l'uomo più furbo

l'uomo più furbo del mondo
fuma tre pacchi di sigari al giorno
gli bruciano gli occhi dal fumo e dal pianto
come il pianto che non scenderà mai
per lei con cui non può più stare
per lei con cui non può parlare
perché lei uccisa dal rancore
gli ha negato per sempre l'amore

negli occhi di tutte le donne del mondo
quando le accarezza
cerca lei
che non vuole più l'uomo più furbo

l'uomo più furbo del mondo
può avere tre o quattro donne al secondo
quella sera torna a casa da solo
scaccia gli sguardi come scaccia le zanzare
e rinuncia al suo amore di sempre
che non potrà mai scordare

negli occhi...

giovedì 1 marzo 2012

Canzone

Non so aspettarti più di tanto 
Ogni minuto mi dà 
L'stinto di cucire il tempo 
E di portarti di qua 
Ho un materasso di parole 
Scritte apposta per te 
E ti direi spegni la luce 
Che il cielo c'è 
Star lontano da lei non si vive 
Stare senza di lei mi uccide 

Testa dura testa di rapa 
Vorrei amarti anche qua 
Nel cesso di una discoteca 
O sopra il tavolo di un bar 
O stare nudi in mezzo a un campo 
A sentirsi addosso il vento 
Io non chiedo più di tanto 
Anche se muoio son contento 

Star lontano da lei non si vive 
Stare senza di lei mi uccide 

Canzone cercala se puoi 
dille che non mi perda mai 
va' per le strade e tra la gente 
diglielo veramente 

Io i miei occhi dai tuoi occhi 
Non li staccherei mai 
E adesso anzi me li mangio 
Tanto tu non lo sai 
Occhi di mare senza scogli 
Il mare sbatte su di me 
Che ho sempre fatto solo sbagli 
Ma uno sbaglio che cos'è 

Stare lontano da lei non si vive 
Stare senza di lei mi uccide 

Canzone cercala se puoi 
dille che non mi lasci mai 
va' per le strade e tra la gente 
diglielo dolcemente 

E come lacrime la pioggia 
Mi ricorda la tua faccia 
Io la vedo in ogni goccia 
Che mi cade sulla giacca 

Stare lontano da lei non si vive 
Stare senza di lei mi uccide 

Canzone trovala se puoi 
dille che l'amo e se lo vuoi 
va' per le strade e tra la gente 
diglielo veramente 
non può restare indifferente 
e se rimane indifferente 
non è lei


venerdì 3 febbraio 2012

E' macchio

FAVOLA TIME. Il Re Leone.
Angela: ... e Simba era il loro figlioletto...
Daniele: NO!
Angela: Che?
Daniele: Hai bbagliato.
Angela: Perché?
Daniele: Non è Timba.
Angela: Come no?
Daniele: E' Timbo.
Angela: ...
Daniele: ... mica è pemmina.
Angela: No, che c'entra? Anche se finisce per "a"...
Daniele: Ti chiama TIMBO!
Angela: ...
Daniele: ...
Angela: Hai ragione tu.

lunedì 16 gennaio 2012

Non puoi farmi sciogliere così

"Ha fatto freddo stanotte... Senza di te..."

giovedì 5 gennaio 2012

Before Sunrise

Tutti gli orologi della città
si misero a vibrare e rintoccare:
Oh, non lasciarti illudere dal Tempo,
il Tempo non lo puoi controllare.

Tra emicranie e ansie
vagamente la vita scivola via
e il Tempo l'avrà vinta
domani o oggi che sia.

martedì 3 gennaio 2012

Che cosa mi è accaduto?

Sono paranoica o ho davvero sbagliato?
Perché non riesco più ad essere quella di un tempo?
Maledizione.

domenica 1 gennaio 2012

D'oh

Stanchevolezza, irresistibile stanchevolezza. E depressione post-festa.