martedì 16 novembre 2010

Oh my darling

Periodo di astinenza da blog, il più lungo per nientedavedere, probabilmente.
Non parlo di mancanza di tempo, sarebbe una menzogna.
Tantomeno di mancanza di idee o di avvenimenti.
è iniziata la mia nuova vita.
E sembra che non ci sia più spazio per te, blog. Forse perchè molte cose le preferisco dimenticare. E altre le voglio vivere appieno, senza soffermarmi neanche un momento a rifletterci su.

venerdì 8 ottobre 2010

...

E una volta mi dicesti... Che le uniche persone di cui ci dobbiamo fidare sono i nostri genitori...

martedì 31 agosto 2010

Dio mio

Ma dico io, posso ricordare a memoria quali sono le triplette che codificano per l'amminoacido cazzinculina?
C'è qualcosa che mi sfugge?
Qualche trucco che non conosco?
Sono improvvisamente rimbecillita?

Questi test sono allucinanti...
Ma la cosa che mi preoccupa maggiormente è deludere tutti quanti.

venerdì 6 agosto 2010

Oggi

Tutto ciò che mi resta di te è un livido nero sulla coscia.

mercoledì 4 agosto 2010

Citazioni della nottata in spiaggia del 30 Luglio

(alcune parafrasate, abbiate pazienza, la memoria -specie se annebbiata dall'alcol- scarseggia)

"Che cuffie sono?"
"A penetrazione"
"Cioè?"

(interviene Rob) "Te ne schiaffi una in bocca e una nel culo. Solo che se quando le presti poi qualcuno si sbaglia a metterle... Non è molto igienico."


Laur era l'ambientalista della serata.
Cosimone: "Eh però se raccogli solo la nostra roba..."
Laur: "Bisogna cominciare dalle piccole cose. Non possiamo cambiare il mondo"
Cosimone: "Beh, allora raccogli pure quella pesca, che l'ha buttata ieri tua madre quando ha fatto la nottata!"


Kokk: "Ho visto una faccia nella nuvola"
Tutti, assonnati, se ne fregano. Tutti, tranne Laur.
Laur: "Ma sono l'unico coglione che si è alzato a guardare?"



Kokk post-vomito dorme raggomitolata come una larva.
Cosimone, appena arrivato, chiede: "Ma chi è quella?"
Varisco: "Ma che cazzo ne so!"


Marta scandalizzata: "Non hai visto il Gobbo di Notredame?!"
Varisco: "No..."
Io imitandolo: "... e non me ne fotte un cazzo!"
Varisco: "Brava Angela, tu si che hai capito la mia filosofia!"


Len felice come una pasqua corre da Marta per dirle: "Laurita mi ha fatto uno scopino!" (ndr: "svuotino")


Lorenzo a Len che puzzava d'alcol: "Si chiama alitosi! Si va in farmacia e ci si cura!"


Capisco che Marta è ubriaca quando viene da me e mi fa: "Oh, Manuela si fa il bagno!" (Manuela era assente, quindi si stava evidentemente riferendo a se stessa chiamandosi in terza persona e sbagliando pure nome!)


Il clou della serata sono state le scommesse circa la nascita di una storia tra Len e Laur. Frank aveva messo in gioco ben 10 euro. Quindi tentava di portare le cose a suo vantaggio (molto velatamente, c'è da dire): "Len vuoi andare avanti da sola con lui, cazzo?!"


... se ricordate altro suggerite.

lunedì 2 agosto 2010

...

Ritiro quanto appena detto.

Ecco, cosa sto raccogliendo


Solo un giorno, e mi sento così distante da voi.
E pensare che desideravo tanto stare da sola.

Aggiornamenti

- Infezione al dente del giudizio in corso. Dovuta evidentemente a nottata gelida sulla spiaggia del 30 Luglio/1 Agosto.

- Nottata (quella del 30/1) più che divertente e distruttiva.

- Dal 28 Luglio ho 19 anni. E la nottata del 30/1 è servita a festeggiare questo grande evento.

- Ciclo in corso (questo per giustificare l'irritabilità che mi distingue - e che odio attribuire al ciclo, in genere).

- Ennesimo libro che non avrò il tempo di leggere (nella fattispecie, Arthur Schopenhauer - L'arte di insultare).

- Studio che procede mooolto a rilento.

- Senso di colpa per studio che procede mooolto a rilento.

- Scazzatura causa vacanze "serie" che non farò, nonostante tutti i grandi progetti.

- Scazzatura causa Agglutination che molto probabilmente salterà.

- Scazzatura causa probabile notizia negativa da parte del mio ragazzo. Ma soprattutto la scazzatura è dovuta al fatto che odio aspettare, e odio specialmente aspettare di sapere.






domenica 27 giugno 2010

Back to the past

Ispirata da Kokk, ho riletto il mio vecchio blog, quello di Msn. Mi ha fatto uno strano effetto.
Ero più prolissa nello scrivere, decisamente. Forse perchè ora non ne ho il tempo, ma credo che questa sia più una bugia che racconto a me stessa, piuttosto che il vero motivo.
Forse perchè scrivevo tutto ciò che mi passasse per la testa, senza remore. Non che ora mi censuri più di tanto. Semplicemente trovo inutile scriverlo qui.
Forse prima ero più esibizionista, ecco.
Si tratta di un'evoluzione positiva, insomma? Chi lo sa.


Intanto, li mortacci mie, non sto ancora studiando.

sabato 26 giugno 2010

Mmh


Bene. Ora, dopo essere andata avanti nei tre scritti completamente a culo, è ora che mi metta a studiare.
So già che non lo farò, ma pazienza. Ci vuole sempre un po' di brivido

mercoledì 16 giugno 2010

Perfetto


"Il carnefice dipende dalla vittima esattamente quanto la vittima dipende dal carnefice"



Accoglierò la sfida.
Non voglio più farti del male. Non voglio più farmi del male.

sabato 12 giugno 2010

Bla bla bla


Bla bla bla bla bla bla bla...

Solo parole.
(P.s. La tesina sta procedendo alla grande. Ora non resta che studiare.)

mercoledì 9 giugno 2010

Ok, ok, ora torno alla mia tesina

http://www.rivelazioni.com/flash/effetto_500x150.swf
Ma questo non potete perdervelo.
(by frankiep)

Tenuta da marinaio

Saverio: Entrerò in marina per Marta
Marta: Eh, il fascino della divisa...
AnJ: Oddio, non è che faccia miracoli!

Dovevo postarlo, dato che Maccu ha detto che per questo "sketch" mi ama.

Quanto a me, ho finito finalmente le interrogazioni. Compresa Storia, la mia amata-odiata storia.
E ora si attacca con l'esame di Stato, con i test d'ingresso, con il mio futuro.
Sono terrorizzata.









Non dall' esame di Stato, sia chiaro, non me ne può fregar di meno ...

giovedì 3 giugno 2010

Anche se ho letto Freud...


... non è detto che ora debba collegare tutto al rimosso, alla sessualità o a traumi infantili.
Peccato che il sogno di stanotte sia inequivocabile. E io non ne posso davvero più.

domenica 30 maggio 2010

Scriverò una canzone


Scriverò una canzone intitolata "Ma che cazzo puoi saperne tu dei Led Zeppelin"?

venerdì 28 maggio 2010

Quando un parrucchiere ti legge dentro


é buffo come la mia indecisione nella vita si rispecchi nella scelta del taglio di capelli. Questa volta, però, il cambiamento è stato più netto del solito. E mi piace.

venerdì 21 maggio 2010

There's a place for us

Scarta il regalo. Attimi di silenzio. La vergogna lo invade, si porta le mani nei capelli, e con il viso completamente coperto e la voce spezzata, invita a prelevare il pacco che è sul tavolo.

Scarta il regalo. Attimi di silenzio. La vergogna la invade, si porta le mani nei capelli, e con il viso completamente coperto, comincia a ridere a crepapelle.

Lo stesso regalo. Anche questo è amore.

lunedì 17 maggio 2010

Sono in lutto.



Dio è morto, cazzo, è morto davvero.
LONG LIVE ROCK AND ROLL!

domenica 16 maggio 2010

SITA di merda

Il pomeriggio, solo 2 fottuti pullman per andare a Bari. A orari che non assicurano neanche un ritorno in giornata. Ma morite, servizi pubblici di merda. Vi dedico questa canzone dei Prophilax:

"Biglietto, biglietto prego,
signorina... può esibire il biglietto per favore?"
"NUN CE L'HO"
"Senta, favorisca almeno la tessera no?!"
"NU C'HO MANCO A TESSERA"
"senta... allora te faccio a multa..."
"E IO TE FACCIO UN CULO COSì AH AH"
e non timbrare mai il biglietto,
non lo timbrare
non lo timbrare
e non comprarti neanche la tessera,
non te la comprare manco per el cazzo
e allora si che saranno cazzi loro
quando noi gli cagheremo in testa
sali davanti scendi de dietro
quando te pare
quando te pare a te
non cedere il posto ai vecchietti
mai e poi mai
ma proprio mai
vai dal conducente e sputagli dentro agli occhi
per tutte le volte che non si è fermato
STRONZO
AAATAC DE MERDAAAAA
AAATAC DE MERDA
AAATAC DE MERDAAAAA
AAATAC DE MERDA
e se quel cazzo de autobusse non arriva mai
nemmeno per el cuuulo
e se per colpa di quello stronzo arrivi in ritardo
arrivi in ritardoooo
butta una bomba al capolinea
e quando puoi caga sui sedili
e se quel cazzo de autobusse è pieno de gente
è pieno de merda
tu prendi a calci in culo tutti quanti
pure al conducente
quello stronzo demente
e digli: io non pagherò, perchè quest atac non vale un cazzo!
AAATAC DE MERDAAAAA
AAATAC DE MERDA
AAATAC DE MERDAAAAA
AAATAC DE MERDA
"conducente scusi mi fa scendere davanti?"
"NOOOOOO"
"allora per favore posso salire da dietro?"
"MA LEVATE DAR CAZZO"
"conducente per favore mi fa scendere al centro?"
"MA NO ROMPE LI COJONIIII"
AAATAC DE MERDAAAAA
AAATAC DE MERDA
AAATAC DE MERDAAAAA
AAATAC DE MERDA

mercoledì 12 maggio 2010

I love American Dad


"You're skinheads. You hate Jews."
"What? No, we're the Lex Luthor fan club!"

La la ulla la


Come spiegare a un bambino di 10 anni nella maniera più efficace possibile che Lady Gaga è merda? E che se gli riempio il lettore della mia musica lo faccio solo per il suo bene?

martedì 11 maggio 2010

Il tormento e l'estasi



Il vento soffia e nevica la frasca,



e tu non torni ancora al tuo paese!



quando partisti, come son rimasta!



come l’aratro in mezzo alla maggese.

domenica 9 maggio 2010

But fuck


Mentre saltellavo allegramente con il mazzo di rose appena acquistato per la mia mammina, un signore molto sveglio mi fa "auguri!"...
... gli stavo per menare il mazzo in faccia.
Ah, sono fatta vecchia. La gente mi chiama "signora" e suppone che io possa avere figli.
Altre volte, più frequenti, non ci credono quando dico di essere maggiorenne. Anzi, una volta mi è capitato di dover faticare per dimostrare di averne almeno 16, di anni.
In ogni caso, tra le due cose, preferisco passare per sedicenne.
(nonvogliocrescerecazzononvogliocrescere)

Auguri, mamma, anche se francamente, oggi non te li meriti.

sabato 8 maggio 2010

Francamente

Francamente (che è diventata la mia parola preferita da due settimane a questa parte), francamente, dicevo, avrei tanto da scrivere, tanto da dire. Ma non mi sento libera di poter dire niente. Il fatto è che questo è un diario del cazzo. (Ahah, che razza di espressione. Un po' come il diario mestruale -ve lo giuro, esiste!- che ci scrivi quando ti vengono e l'abbondanza del flusso e altre schifezze così. Un diario del cazzo sarebbe quindi un diario del cazzo. E visto che gli uomini non hanno mestruazioni - tutti tranne Piero, un ragazzo che veniva alle medie con me che non sapeva neanche cosa fossero, però di una cosa era sicuro, cioè che le aveva (probabilmente credeva si trattasse di una spiecie di videogioco) - e visto che gli uomini non hanno mestruazioni potrebbero scriverci altre schifezze tipo la quantità di smegma o di polluzione notturna o le volte che gli ha sorriso durante tutta la giornata. Ma questo cosa c'entra? Dov'ero? Il fatto è che sto facendo flusso di coscienza, se non si era capito). Ora, fuori dalla parentesi, continuiamo. A cosa pensi, Angela? Penso che stavo lanciando un urlo disumano perchè per un attimo mi si era cancellato tutto, e che cazzo, una volta tanto che scrivo su sto' blog del cazzo. Ma in realtà cosa ci scrivo, nulla. Perchè tutto questo non è nulla. Sono brava con le parole, è vero (forse questo post non ne è la dimostrazione più eclatante, ma cazzo, è flusso di coscienza, dovreste apprezzarlo). Ma sono solo parole. Eppure le parole sono così belle, non trovate? Quanto mi piacerebbe farne il mio lavoro. Ma non voglio scrivere articoli, non voglio ideare la trama di un romanzo. Non ho voglia di pensare. Vorrei occuparmi solo delle parole. Ritorniamo a quel "francamente" iniziale. Vi ricordo, dato che in questo macello potreste averlo dimenticato, che è la mia parola preferita da un po' di tempo a questa parte. Francamente, ripeto, avrei un mucchio di cose da scrivere. Pensavo a un elenco di cose che odio, che non ha nulla a che fare con la colonna che trovate qui di fianco. Quella è la colonna della vanità, quella è la presentazione, quelle sono le belle parole. E di cose che amo, un elenco di cose che amo, davvero. Ma poi, mi son resa conto, non posso fare nessuna delle due cose. O meglio, potrei, ma non voglio, per citare Bersani al concerto del Primo Maggio.

martedì 27 aprile 2010


Sono solo umana.

domenica 18 aprile 2010

Odio


Odio la stramaledetta domenica. Mi costringe a pensare, pensare, pensare.
E odio soprattutto star lontana da te.

giovedì 15 aprile 2010

Uff


Quattromila pensieri per la testa...

giovedì 8 aprile 2010


Verranno a chiederti del nostro amore

Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a chiederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo tu non darglielo in fretta
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"
non son riuscito a cambiarti,
non mi hai cambiato, lo sai.

E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pensarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno che tu non mi bastavi
digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore alle carezze dell'amore
era facile ormai,
non sei riuscita a cambiarmi,
non ti ho cambiata lo sai.
Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere
per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro
ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi
sono riusciti a cambiarci,
ci son riusciti lo sai.

Ma senza che gli altri ne sappiano niente
dimmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore o per avercelo garantito,
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai
continuerai a farti scegliere,
o finalmente sceglierai.

venerdì 26 marzo 2010

Sguscia via


Ti sei intristita
e poi...
poi ti sei stranita
non dici più :
" Che bel tempo sei Tu! "
Infatti piove.

Corsi e ricorsi storici


CORSI E RICORSI STORICI
IL RITORNO DELLA MONARCHIA IN ITALIA

"Procedere per analogie e differenze", questo metodo di studio è stato sempre privilegiato nella mia lunga carriera d'insegnante. La disciplina che più si addice a tale metodo è la storia: quando si studia un periodo storico si fa sempre riferimento al periodo precedentemente studiato, cercando analogie e differenze; se si studia una civiltà la si confronta con quella/e studiate precedentemente. Se ripenso alla storia italiana degli anni 90, mi vengono in mente molte analogie con gli anni 20. Alla fine della prima guerra mondiale seguì, in Italia, un periodo di scioperi, occupazioni di terre; si parlava di rivoluzione proletaria, di dittatura del proletariato come in Russia. La grande borghesia industriale e agraria, per paura di una rivoluzione comunista, appoggiò e finanziò Mussolini. In pochi anni, grazie alla violenza delle squadracce fasciste, alle debolezze e divisioni dei partiti democratici e grazie, soprattutto, all'avvallo del re Vittorio Emanuele III, Mussolini prese il potere assoluto in Italia, potere che durò vent'anni.
Agli inizi degli anni 90 in Italia scoppia "Tangentopoli". I partiti del centrosinistra, DC, PSI, PSDI, PRI, vengono travolti dagli scandali di corruzione. Da tale tsunami si salva soltanto il PC, che rischia così di diventare l'unico partito di governo. Per salvare l'Italia dal comunismo scende in campo Berlusconi. Rispetto agli anni 20 per fortuna qualcosa è cambiato: al posto delle squadracce fasciste, il cavaliere mette in campo squadre di giornalisti della carta stampata e delle televisioni. Con alterne fortune Berlusconi sta al potere in Italia dal 1994. Se è valido il detto "corsi e ricorsi storici", il ventennio berlusconiano terminerà nel 2014. Il cavaliere, che crede a tale detto, ha già deciso il suo successore nella persona del principe Emanuele Filiberto.
Lo strument per imporre agli italiani tale personaggio è la televisione. La campagna di persuasione comincia nel 2008, con la partecipazione del principe alla trasmissione televisiva "Ballando con le stelle". Emanuele Filiberto è un pessimo ballerino, ma grazie al televoto vince la gara.
Pensavo che il Partito Monarchico in Italia fosse morto e sepolto, e invece era solo dormiente; è bastato qualche saltello del principe in tv per risvegliarlo. La grande campagna pro-monarchia è comunque decollata nel 2010: prima la partecipazione del principe alla trasmissione "I raccomandati" dove non si è capito bene quale fosse il suo ruolo, poi la partecipazione al "Festival di Sanremo" con la canzone che ha toccato il cuore di tutti i nostalgici monarchici, "Italia, amore mio"; infine la partecipazione al programma "Ciak, si canta", e siamo ancora al mese di Marzo...
Bisogna dire che i sostenitori più accaniti della monarchia, in Italia, si trovano nel gruppo dirigente della Rai. Negli anni 20 Vittorio Emanuele III aveva favorito l'ascesa di Mussolini. Negli anni 2010 Berlusconi sta ricambiando il favore. Naturalmente, come ogni re che si rispetti, al suo fianco re Emanuele Filiberto avrà sempre il suo fedele giullare di corte, c'est a dire, Pupo.


 



Prof. Agostino Sabato,
La Goccia, anno IXX n°5


Cè t'ha fatt cur (Emanuele Filiberto)? A me m piasc! E sap pur ballà!


 



Una cugina di mia nonna.






S'intende che rimasi...


Me ne vado all'istante! - s'intende che rimasi...


No, è meglio che resti qui fino alla fine continuavo a pensare. Voi sareste contenti, signori, che me ne andassi. Neanche per sogno. Apposta resterò qui a bere fino alla fine per dimostrarvi che, per me, non avete la minima importanza. Resterò qui a bere perché questa è un'osteria e io ho pagato la mia parte. Resterò qui a bere perché vi considero marionette, marionette prive di vita. Resterò qui a bere e a cantare se vorr, sì, anche a cantare, perché ne ho il diritto a cantare

Ma non cantai.

martedì 23 marzo 2010

Ali DI fumo


Dondolo di ali in fumo
mozza il silenzio degli occhi

Col vento si spippola il corallo
di una sete di baci

Allibisco all'alba

Mi si travasa la vita
in un ghirigoro di nostalgie

Ora specchio i punti di mondo
che avevo compagni
e fiuto l'orientamento

Sino alla morte in balia del viaggio

Abbiamo le soste di sonno

Il sole spegne il pianto

Mi copro di un tiedipo manto
di lind'oro

Da questa terrazza di desolazione
i braccio mi sporgo
al buon tempo



Ho bisogno di sentirmi viva.

sabato 13 marzo 2010

Giochiamo


Giochiamo a "cosa farà Angela all'università?"
Oggi tocca, rullo di tamburi... alle ingegnerie!
Apriamo una pagina a caso dell'opuscolo informativo del PoliMI e puntiamo il dito (occhi rigorosamente chiusi, eh)...
...
...
...
...
INGEGNERIA INFORMATICA!
... Ma anche no.

domenica 28 febbraio 2010

è l'unica cosa che davvero mi rincuora :)

mercoledì 24 febbraio 2010

Ma se invece di studiare mi rivedo gli speciali Halloween dei Simpson, poi di cosa mi lamento?

mercoledì 17 febbraio 2010

“Sei così ipocrita, che come l'ipocrisia ti avrà ucciso, sarai all'inferno, e ti crederai in paradiso.”


Pier Paolo Pasolini

martedì 2 febbraio 2010

Es muss sein.

Ricordo: sono morta in un momento.

martedì 26 gennaio 2010

- Lo sai che ti stimo proprio assai?
- Lo sai che non me ne frega proprio niente?

Cazzo, l'avessi data io una risposta del genere...

domenica 17 gennaio 2010

Avete mai fatto sogni con una colonna sonora?


A me non capita spesso. Questa volta la colonna sonora era Coming Undone dei Korn.


E il sogno, a dir poco strano e significativo.


Una coppia di sposini giapponesi in kimono, in riva a un lago adornato di ninfee. Sullo sfondo monti e pagode, al pari di una tela di Hiroshige. Il ragazzo guarda dinanzi a sè, con espressione severa. La ragazza lo fissa implorante. Poi, probabilmente per attirare l' attenzione del maritino, caccia fuori una sigaretta, l'accende, se la fuma per metà e poi dà fuoco a un ventaglio di banconote. Il ragazzo si gira, la guarda, ed entrambi scoppiano in una sonora risata. Nel frattempo la ragazza getta il mozzicone nel lago, dal cui fondo viene a galla il cadavere di una tartaruga gigante. I due sposini, osservando la scena, piangono.


 

martedì 12 gennaio 2010

Nel 1932 si partiva con il freno detto a mano
Dal 1985
si è partito con il freno di servizio
Sono rimasto allegro e soddisfatto
Ascoltando le chiacchiere di Eustachio
E a casa tornerò
A festeggiare la patente
Evviva, evviva, evviva la patente
Evviva, evviva, evviva la patente
Evviva, evviva, evviva la patente.

mercoledì 6 gennaio 2010

Questo post avrebbe dovuto costituire chissà cosa, una chissà quale denuncia, una chissà quale rivelazione.
Ma come sempre, dentro di me ho tanto da dire, ma poi non riesco a tirare fuori niente, niente. Le parole vengono troppo prima, e le dimentico, o quando è ormai troppo tardi. Mai una volta che riesca a dirla giusta, ma forse sono troppo disfattista. Mettiamola così: è un secolo che non mi sento orgogliosa di me stessa.
Tutti questi post sono intrisi di tristezza. Chissà quanta noia in voi che leggete.
Io... non riesco ad accettarmi. Ad accettarmi per come sono. Non riesco ad accettare di essere così debole. Non so se un tempo non lo ero o fingevo di non esserlo. Ma perlomeno stavo bene.
Porco Cristo. Vorrei stupire tutti per una volta, ed essere forte. Ma invece, io sono quella che non saprà affrontare con serenità gli esami di Stato, e, cavolo, sicuramente avrete ragione.
Che diavolo farfuglio. Non so se mi sto costruendo da sola tutto questo, so solo che ci sto provando ad uscirne con tutte le mie forze. So solo che a volte mi basta qualcosa, una piccola spinta. Un esame di guida prenotato, e già mi sprizzano gli occhi e saltello, parlo a raffica e le dico tutte giuste, ti faccio divertire e ti rendo felice.
Ma forse è proprio questo il problema. Faccio troppo affidamento sul mondo esterno, e non su me stessa. La piccola spinta dovrebbe venire da me, eppure cerco cerco e non so dove trovarla, maledizione.
Forse dovrei rassegnarmi. Sono così. E basta. Quella spinta non esiste.
"Non saresti Angela se cominciassi a fregartene dell'opinione della gente"
Tanto, a che mi serve? O la va o la spacca.