Un uomo onesto, un uomo probo
trallalallallatrallalalleru
si innamorò perdutamente
di una che non lo amava niente.
Gli disse portami domani
trallalallallatrallalalleru
gli disse portami domani
il cuore di tua madre per i miei cani.
Lui dalla madre andò e l'uccise
trallalallallatrallalalleru
dal petto il cuore le strappò
e dal suo amore ritornò.
Non era il cuore, non era il cuore
trallalallatrallalalleru
non le bastava quell'orrore
voleva un'altra prova del suo cieco amore.
Gli disse amor se mi vuoi bene
trallalallallatrallalalleru
gli disse amor se mi vuoi bene
tagliati dai polsi le quattro vene.
Le vene ai polsi lui si tagliò
trallalallallatrallalalleru
e come il sangue ne sgorgò,
correndo come un pazzo da lei tornò.
Gli disse lei ridendo forte
trallalallallatrallalalleru
gli disse lei ridendo forte
l'ultima tua prova sarà la morte.
E mentre il sangue lento usciva,
e ormai cambiava il suo colore,
la vanità fredda gioiva,
un uomo s'era ucciso per il suo amore.
Fuori soffiava dolce il vento
trallalallallatrallalalleru
ma lei fu presa da sgomento,
quando lo vide morir contento.
Morir contento e innamorato,
quando a lei niente era restato,
non il suo amore, non il suo bene,
ma solo il sangue secco delle sue vene.
Oggi sono sul punto di piangere, in continuazione. Sarà perchè è domenica. Lo odio, questo maledetto giorno.
Ah, si.
RispondiEliminaProprio una bella, bella storia.
Ironica?
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