domenica 5 ottobre 2008

Cinci

(Il punto di vista è in gran parte quello di Frank così come mi ha riassunto la vicenda stamane al telefono. Dato che, a me, non sembra di essere stata poi tanto casinista.)


 


Anj e Frank al negozio di animali.


Notano, in una gabbietta, un grosso topo con lunghi baffi e la coda peluchosa.


“Scusi, cos’è quell…”


“È  un cincillà. Guardate guardate com’è affettuoso.”


Il cincicoso si lascia accarezzare e comincia a saltare per tutta la gabbietta.


Anj rimane a fissarlo, con gli occhi fuori dalle orbite, e un sorriso beota stampato sulla faccia.


Passano diversi minuti.


Fuori, la tempesta di vento imperversa. Le palle di fieno vengono scaraventate a grande velocità contro il vetro delle finestre. I grilli cantano. Le formiche lavorano.


All’improvviso Anj esordisce:


“FRAAANK! È UGUALE A TEEE!”


“A me?”


“Si, guardalo! Ha il tuo stesso viso! E poi è lungo e grigio come te! Sembri tu in pigiama!”


“In pigiama grigio…”


“E poi guarda com’è salterino! Come te! Tu salti! Salti in continuazione!”


“Io salto! Beh, si è vero…”


“Aaah! Non ho mai trovato un animale che ti somigliasse così tanto!”


 


 


Devo avere quel cincifrank.

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