Ero in un locale ad aspettare che mi servissero patatine fritte, poggiata col culo al bancone.
Anzi, ero in un locale a aspettare che mi servissero patatine fritte ¾ delle quali erano per le mie amiche che aspettavano comodamente sedute fuori, al fresco.
Quando parte lei. Tunnel of love.
Scollo le cosce dal bancone. Inizio a canticchiarla muovendo la testa.
Capisco che la gente mi sta guardando come se fossi una povera scema, ma non me ne curo.
Ma nel momento in cui Knopfler fa “we are running” alzo di tanto la voce. Percepisco subito una presenza, una voce calda, alla mia sinistra, che attacca “up above”; riesco persino a captare il movimento ondeggiante su e giù della testa, che non può - e dico, non può - non accompagnare un “up above”.
Alzo la testa speranzosa.
Un quarantenne.
Un quarantenne ciccione.
Che mi sorride.
Prendo le mie patatine e scappo via, la gonna di jeans che fa la ruota, la suola delle Converse che mi fornisce un dettagliato resoconto dell’asfalto.
"..e la grande panza continua a girare, i neon ardono lassù
RispondiEliminae io sono così alto, sul mondo
vieni e fai un lento giro con me, ragazza
nel tunnel della ciccia.." :D Scusa, non ho potuto resistere. Questo breve racconto è riuscito a prendermi così tanto da farmi ridere anche a prima mattina (!)
PS Wow "la suola delle Converse che mi fornisce un dettagliato resoconto dell’asfalto."